Acetosa, rumex acetosella

L’acetosa si distingue dalle altre erbe per il sapore acidulo delle foglie, chiamata anche acetosella, erba brusca, lapazio e romice crespa deve il suo sapore al forte contenuto di acido ossalico*.

Ne esistono tre varietà e tutte venivano usate in cucina. Raccolta in estate si può usare come verdura cotta, in minestre oppure si può usare per preparare dei rimedi curativi.

Preparazioni curative con l’acetosa**

L’acetosa si può usare per curare la febbre, le infezioni, gli avvelenamenti e lo scorbuto. E’ diuretica, lassativa, rinfrescante, febbrifuga, stimola l’appetito, depurativa, lassativa, tonica e vermifuga. Ottima per combattere i disturbo di stomaco e dell’intestino, le emorroidi, le ulcere della bocca, l’inappetenza. In uso esterno ottima per la pelle: dermatosi squamose e acne. Le radici e i semi sono attive contro diarree, dolori addominali, coliche e dissenterie.

Decotto di foglie: una tazza al giorno di decotto preparato con una manciata di foglie per litro di acqua, bollire 10/15 minuti.

Decotto di foglie per uso esterno: due manciate di foglie per litro di acqua.

Decotto di radici e di semi: un pezzetto di radice e tre pizzichi di semi per litro di acqua (tre tazze al giorno)

*l’acido ossalico non è adatto per chi soffre di gotta, reumatismi, artriti, disturbi ai reni e alla vescica.

** tratto da Mességué (vedi bibliografia)

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