Achillea Millefoglie – Achillea Millefolium

Nei prati estivi è facile incontrare questa pianta con le foglie oblungo-lanceolate divise  frastagliate in innumerevoli lamelle. I capolini sono uniti in ampie infiorescenze bianche o rosa. Ogni capolino è composto da fiori tubulosi circondati da 5 fiori ligulati (quelli che normalmente chiamiamo petali). Diffusa nel nord Italia fino ai 2000m.

Conosciuta con altri nomi comuni: sopracciglio di Venere, sorriso di Venere, erba del soldato, erba dei militari, erba dei falegnami, erba per i tagli, erba dei boscaioli, ecc. La leggenda narra che Achille durante la guerra di Troia fu ferito dalla freccia avvelenata di Paride, la dea Venere suggerì di usare quest’erba per curarlo. E’ un’erba di Venere, e porta le caratteristiche di questo pianeta.

L’Achillea Millefoglie (Achillea millefolium) è un’erba perenne alta fino a 50 cm con molte proprietà: antisettica ed emostatica (contiene achillettina e achilleina che stimolano la coagulazione del sangue, va bene sulle ferite con infuso freddo di achillea fresca, sulle ferite già infette si facevano cataplasmi con le foglie fresche), ricostituente, decongestionante, tonica, antisapsmodica, calmante del cuore e del sistema circolatorio, utile per chi soffre di angina pectoris e dolori toracici. Utile anche per disturbi mestruali, sistema digerente, calcoli urinari, crampi di stomaco, eliminazione dei gas intestinali, pressione alta, vene varicose, pressione alta, piedi e mani freddi.

L’achillea cura anche le ferite spirituali (trasmette l’energia alchemica dell’amore) ed evita la depressione dei momenti di gravi perdite:  due o tre tazze al giorno di infuso di achillea e menta per affrontare situazioni difficili emotivamente.

Si può bruciare la pianta secca come incenso e si può preparare un sacchetto come amuleto da portare addosso. Adatta a momenti di studio e lavoro di grande intensità.

L’infuso freddo si può usare come collirio, contro congiuntiviti e rossori. In caso di dissenteria si può bere un litro e più di tisana, utile anche per ridurre la sudorazione eccessiva (infuso di achillea e salvia in parti uguali, due tazze al giorno), migliora la circolazione sanguigna. Unita alla calendula migliora i disturbi mestruali e della menopausaRegola la circolazione a livello uterino diminuendo i dolori e facendo tornare il ciclo se manca. Adatta anche alle prostatiti.

L’infuso caldo dopo i pasti migliora la digestione ed evita nausea ed emicrania, migliora i dolori di stomaco ed elimina le flatulenze. Lontano dai pasti si può bere in caso di emorroidi (usare poi l’infuso freddo per impacchi e dopo aver asciugato la parte usare l’oleolita), stessa proceduta per il prurito vaginale.

Raccolta: si raccolgono foglie e fiori prima della completa fioritura (che va da maggio a ottobre), senza estirpare la pianta in modo da averla per sempre. Si adatta a luoghi soleggiati e asciutti. Si raccoglie di venerdì nelle ore calde del mezzogiorno in luna crescente.

Conservazione: si possono essiccare le sommità fiorite e le foglie e conservarle al riparo dalla luce e dall’umidità.

Preparazioni e impieghi

Infuso di fiori e foglie: da 10 a 20 pizzichi di fiori e foglie per mezzo litro di acqua. Prepararne poco alla volta perché si ossida (diventa scuro) alla luce. Da 2 a 3 tazze al giorno come tonico, calmante e depurativo. Per curare i disturbi nervosi aggiungere qualche foglia di melissa e un pizzico di fiori di camomilla.

Decotto di fiori e foglie: per lozioni, bagni, clisteri, bagni alle mani e pidiluvi tunici e depurativi, pe rimpacchi su piaghe e come antisettico una manciata di foglie e fiori per litro di acqua.

Succo fresco per uso esterno: fiori e foglie: verificarne la tolleranza sulla pelle, interrompere se compaiono foruncoli.

Pomata: Mescolare in peso uguali il succo di achillea (15 gocce al massimo di oli essenziali) e lo strutto (lo strutto si può sostituire con 40ml di olio vegetale o oleolito e 8 g di cera d’api) come emostatica e antisettica. 8 g di cera d’api

Tisana tonico-digestiva: 25 g di achillea, issopo, menta e rosmarino: una tazza dopo i pasti

Infuso depurativo dell’equinozio: 25 g di achillea, 25 g di Ortica, 20 g di equiseto, 15 g iperico, 15 g salvia. Tre tazze al giorno di infuso caldo lontano dai pasti per 2 o 3 settimane: in primavera e in autunno

Altre varietà

Achillea moschata Wulfen alta fino a 20 cm con fusti striscianti e foglie verde pallido divise in licinie lineari. Il fiore in ombrelle con fiori tubulosi giallo e fiori ligulati bianchi. Cresce sull’arco alpino, da 1800 a 2800 m. é una specie protetta in alcune regioni italiane. Si usa per i liquori a base di erbe aperitivi e digestivi.

Achillea erba-rotta alta fino a 18 cm caratterizzata da odore canforato. Fusti striscianti e foglie obovate o spatolate con pochi denti ai bordi. L’infiorescenza ha fiori tubulosi giallastri e 5 ligulati bianchi intorno. In Italia è rara, si trova in Liguria e Valle d’Aosta tra i 2100 e i 2800 m. Si usa nei liquori, schiarisce le macchie scure della pelle.

Achillea clavenae alta fino a 25 cm. Foglie quasi completamente divise, fiori tubulosi gialli con 5 fiori ligulati bianchi. Diffusa sulle alpi dai 1500 ai 2600m. Specie protetta in alcune regioni. i usa per i liquori a base di erbe aperitivi e digestivi.

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