Bardana – Arctium lappa

Lungo i sentieri e nei luoghi incolti e ombreggiati si trova la bardana maggiore o lappola, sia in grandi colonie sia in pochi esemplari solitari.

La bardana è una pianta gioviale, pertanto porterà le caratteristiche di Giove. Si raccoglie di Giovedì in luna calante. Si usa principalmente la radice di piante di 2 o 3 anni. Si raccoglie in tardo autunno o inizio primavera. Di mattina presto o dopo il tramonto del Sole.

Il primo anno le foglie sono cuoriformi alla base e ovali con bordo ondulato e peluria sul lato inferiore. Il gambo pieno la distingue dalla Arctium minus che lo ha vuoto. Il secondo anno cresce un fusto ramificato alto fino a 2 m con infiorescenze viola la cui parte inferiore ha uncini a cui si è ispirato l’inventore del velcro.

 

Bardana

In cucina

Foglie giovani e gambi  si cuociono come verdura (3 minuti in acqua salata), dal secondo anno si gusta lo stelo: sbucciato e cotto (sa di carciofo) poi ridotto a purea o lasciato a tocchetti come verdura o nel risotto (depurano il sangue e il fegato). La radice fittonante è ottima sia cotta sia cruda. In Giappone è una pianta coltivata come alimento.

La Bardana facilita la metamorfosi da bruco molliccio a leggera farfalla: è adatta a far cambiare pensieri a chi si colpevolizza per il proprio aspetto fisico, per chi si sente brutto e diverso. Questa convinzione peggiora davvero l’aspetto fisico con problemi di pelle, di capelli, e di tutto il lato estetico perché questi pensieri sono profondamente radicati e sono difficili da estirpare.

Quando possibile come cura è meglio usare la radice fresca poiché essiccata perde di efficacia. Due tazze di decotto al giorno lontano dai pasti per sfiammare l’intestino e per una leggera azione lassativa. Aumenta la diuresi, depura il sangue, aiuta le malattie della pelle (dermatiti, piaghe, ulcere, pruriti, acne, brufoli e forfora), sia come decotto sia come impacchi. Per la psoriasi come decotto o impacchi (aggiungendo 1 cucchiaio di sale marino integrale).

Foglie fresche (macerate una notte in 500 ml di aceto con 1 cucchiaio di sale) possono essere usate sui dolori muscolari, articolari e sui nervi fasciandola stretta e tenendola finché la parte non diventa rossa.

Decotto delle quattro radici

40 g bardana radice

30 g gramigna rizoma

20 g tarassaco radice

10 g angelica radice

2/3 tazze al giorno di decotto lontano dai pasti per acne, brufoli, pustole ed eczemi.

Si può confondere con piante simili e commestibili.

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