Estrarre i principi attivi dai vegetali

Infusi, decotti e tinture (macerazione) sono metodi di estrazione dei principi attivi dalle altre pianti della pianta. Vanno usati con coscienza perché sono disciplinati da manuali di farmacia e le dosi devono essere rispettate, meglio ancora iniziare ad assumerli con un dosaggio dimezzato per valutare eventuali effetti sul proprio organismo e aumentare lentamente la dose.

Decotti e infusi si preparano sempre con le erbe secche.

Come si prepara un decotto?

Si fa bollire l’acqua e si versa la droga secca continuando il bollore per 10-20 minuti, poi si filtra e si beve oppure si usa il liquido per far impacchi o  bagni. S può anche partire dall’acqua fredda in base al tipo di erba da usare.

Come si prepara un infuso?

Si porta a bollore l’acqua e si versa sopra l’erba secca (adatto per erbe, fiori e gemme che comprendono aromi volatili). Si lascia a riposo per 10 minuti e si consuma entro le 24 ore. L’infuso è molto adatto con piante delicate e fiori, per queste meglio una infusione massima di 3-5 minuti (per esempio tiglio, salvia e menta). Su alcune piante più delicate si usarà acqua tiepida (crescione).

Come si preparano le tinture o le macerazioni?

In casa si possono preparare tinture per macerazione con solventi alcolici usando alcool a 95° diluito (quello usato per fare i liquori) o vini. Si lasciano le erbe in infusione per 5-10 giorni in contenitore a chiusura ermetica lontano dalla luce diretta del sole poi si filtra e si aggiunge il diluente necessario per arrivare alla gradazione desiderata. La tintura è un metodo di estrazione molto potente ed è opportuno evitare le erbe tossiche.

Per diluire l’alcol in base alla gradazione finale che si deve ottenere si diluisce una quantità variabile di Alcool e acqua in modo da avere 1 litro: per esempio per ottenere una soluzione a 20° si metteranno 210 ml di alcool e 790 di acqua. (vedi tabella completa). La regola è che per 1 parte di droga (per esempio 20 g) si otterranno 5 parti di soluzione (100 ml).

Per le soluzioni vinose invece si usa una parte di droga per ottenerne 20 di prodotto finale: da 5 g di erbe avrò 100 ml di prodotto finito). Si possono usare ottimi vini bianchi o rossi come marsala e porto. Il sapore di questi vini sono molto gradevoli ma è bene usarli in quantità consigliata, se invece il sapore fosse troppo amaro si può correggere con miele o altri dolcificanti.

Se si usa l’acqua come liquido solvente i tempi si accorciano alla mezza giornata per evitare lo svilupparsi di troppi batteri.

Come preparare un succo?

Per ottenere un succo le piante o i frutti si possono schiacciare in un mortaio e poi spremere il succo in un panno pulito oppure utilizzare un estrattore meccanico manuale o elettrico. Il succo si può assumere nelle dosi consigliate o può essere usato esternamente.

Come preparare la polvere?

Dopo aver essiccato la pianta potremo frantumarla con un mortaio. La polvere si può diluire con il miele per assumerla a cucchiaini. La polvere è molto concentrata di principi attivi.

Come preparare il cataplasma?

Il cataplasma è una applicazione dell’erba sulla pelle. Si deve essere prudenti nel tempo di applicazione e nelle modalità: solo le piante meno irritanti e acide potranno essere messe a diretto contatto della pelle, per le altre meglio chiuderle in un panno per non avere un contatto diretto. Si può tenere sulla pelle per 5 minuti e ripetere l’applicazione. L’erba può essere scaldata al massimo fino a 45°, infatti a temperature superiori si perdono alcune virtù lenitive.

Come preparare una lozione o una frizione?

La lozione è un infuso o un decotto che si applica su pelle o cuoio capelluto con un lungo massaggio o con un movimento rapido ed energetico, in questo caso si chiama frizione.

Come preparare un impacco?

Si impregna uno strato di ovatta o flanella ripiegata con un infuso e si applica sulla parte per 5/10 minuti in base alle necessità.

Come si prepara la compressa?

La compressa è un impacco preparato con un prodotto meno concentrato e dunque ha una azione più lenta. Le compresse vanno rinnovate ogni due ore su piaghe e ulcerazioni. L’intervallo tra le applicazioni non deve superare le 12 ore.

Come preparare il collirio?

Il collirio si preparare con piante molto delicate come fiordaliso e calendula, si può preparare anche solo con acqua bollita e applicarlo appena tiepido.

Come preparare i gargarismi?

Contro i malanni della bocca o della gola si possono usare infusi, decotti o macerati caldi per accentuarne l’azione.

Come preparare il clistere o le irrigazioni vaginali?

Il clistere è un metodo molto rapido per intervenire sulla salute del corpo, utile in molti casi, anche in caso di febbre. Si può usare mezzo litro di infusi o decotti diluiti a 37°C. Per dolori mestruali o leucorrea si può fare anche come irrigazione vaginale al massimo 2 volte al giorno.

Come preparare i bagni?

Per semplificare la preparazione di un bagno si possono fare bagni alle mani e i pediluvi. Si preparano facendo bollire 2 litri di acqua, poi si fa riposare 5 minuti e si aggiunge l’erba secca. Per potenziarne l’efficacia si può usare il metodo Mességué: far bollire 1 litro di acqua, mettere l’erba dopo 5 minuti di riposo e far macerare per 5 ore. Fare poi bollire 2 litri di acqua e farlo riposare 5 minuti prima di aggiungere il litro precedentemente preparato e procedete alle bagnature. Questa preparazione si conserva una settimana, si può riscaldare SENZA FARLO BOLLIRE e senza aggiungere ulteriore pianta.

Per i bagni non di devono usare la plastica o il metallo ma dei contenitori di coccio. I pediluvi sono più efficaci al mattino a digiuno per 8 minuti. Il bagno alle mani di sera prima di cena per 8 minuti.

Lo stesso metodo per preparare i bagni si adatta a clisteri e docce vaginali.

 

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