Giglio di San Giuseppe – Hemerocallis fulva

Diffuso dai giardini nelle scarpate il giglio di San Giuseppe invade molti spazi.

In primavera le prime foglie

La pianta è perenne e si diffonde coni rizomi sotterranei. In primavera spuntano dal terreno con foglie ad arco verde chiare, in estate dalle foglie spuntano dei rami con tanti fiori arancioni che durano un giorno.

Giglio di San Giuseppe

In autunno le foglie appassiscono e resta lo stelo a indicare dove si trova la pianta.

I getti primaverili raccolti fino a 20 cm sono una verdura squisita: scottati sono delicati “asparagi”. Boccioli e petali sono ottimi in insalata o come snack. In Asia (da cui proviene) si coltiva come alimento, i fiori essiccati si aggiungono alle minestre. Ottimi i germogli scottati e conditi con agrumi.

Originarie di Cina e Giappone, dove i fiori appena sbocciati sono ingredienti di insalate, zuppe e tempure, le Hemerocallis comprendono una ventina di specie e moltissime varietà, nate dalla ricerca degli ibridatori, per lo più americani, sbizzarritisi a tal punto che oggi è possibile scegliere tra circa 74 mila cultivar diverse, per colore, altezza, taglio dei petali e periodo di fioritura, da metà maggio all’autunno.

Nella prima metà del Novecento, dai giardini-laboratorio di questi solerti ibridatori, alcune piante sono “fuggite”, iniziando a colonizzare spazi incolti: boschi dai suoli ricchi e profondi, margini delle strade e zone paludose, dimostrando l’incredibile capacità di adattamento che ne ha decretato la fortuna.

La varietà più diffusa, l’Hemerocallis fulva, ha fiori dal centro giallo carico e petali arancio scuro alle estremità. Particolarmente rustica e vigorosa, può raggiungere i 90 cm di altezza e si adatta a qualunque tipo di terreno ed esposizione, sopporta brevi gelate invernali e periodi di siccità, tanto da essere spesso scelta per consolidare terreni impervi e scoscesi. Una posizione particolarmente soleggiata, inoltre, scoraggerà le lumache, ghiotte dei germogli di queste piante che non richiedono cure particolari, se non il taglio delle corolle appassite e qualche annaffiatura nelle settimane più torride.

Le Hemerocallis sono piante erbacee, perenni, rizomatose, appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, facilmente coltivabili anche in vaso. Spuntano dal terreno a primavera con le foglie lunghe e sottili e spariscono in autunno. Le stagioni migliori per metterle a dimora o per moltiplicarle, dividendo i cespi adulti, sono, dunque, l’autunno e la primavera. Le radici vanno interrate a una distanza di almeno 50 centimetri le une dalle altre perché tenderanno a ingrossarsi e moltiplicarsi autonomamente.
(http://www.vialeflowerfarm.com/2015/06/14/hemerocallis-dalle-zuppe-cinesi-alle-serre-di-new-york/)

Si possono confondere le varie specie tra loro, sono tutte commestibili e assomigliano alla foglia del porro.

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