Sambuco nero – Sambucus nigra

L’albero magico dalle 7 virtù: IL SAMBUCO
In Austria questo piccolo albero veniva chiamato “Farmacia degli Dei” e la tradizione contadina imponeva di inchinarsi 7 volte al cospetto di una pianta di sambuco perché da sette sue parti si potevano estrarre potenti medicamenti: fiori, con funzione depurante, frutti utilizzati contro bronchite e mali da raffreddamento, foglie con impacchi per la pelle, corteccia come riequilibrante intestinale, radici sotto forma di decotto contro la gotta, resina contro le lussazioni ed infine germogli contro le nevralgie.
I Cimbri lo piantavano attorno ai loro baiti , perché rendeva fertile la terra degli orti e l’odore delle sue foglie teneva lontani i parassiti dagli altri vegetali. Conservavano spesso un rametto di Sambuco in tasca, per allontanare i demoni.
I Druidi, maghi erboristi celti, ricavavano dal Sambuco le proprie bacchette magiche.
In Danimarca era considerato protettore delle case, in Svezia favorevole alle donne incinte, in Russia ostile agli spiriti cattivi ed in Sicilia ai serpenti.
Secondo Plinio, la flessibilità dei suoi rami lo rendeva adatto alla fabbricazione di scudi, perché offriva una buona resistenza al passaggio delle lame di ferro, rinsaldandosi subito dopo essere stato squarciato.
Credits: http://power.over-blog.it/article-il-sambuco-tra-leggende-e…
Immagini : Acta Plantarum e http://dbiodbs.univ.trieste.it/carso/chiavi_pub30…
“Così, verso il tramonto quando il pastore si metteva a suonare collo zufolo di sambuco, la cavalla mora si accostava…” (Giovanni Verga)
post di pascal petti
Paola Marucci:
usare solo i fiori, le bacche crude irritano (sono irritanti e lassative) ma secche in tisana o cotte in marmellata fanno bene.
le bacche si usano anche per tingere
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da terra nuova:

La Pianta del Mese: il Sambuco “Farmacia degli Dei”
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Il Sambuco è un’arbusto che può crescere fino a diventare un alberello di circa sei metri, intriso da sempre da un’aura magica.
Secondo la mitologia germanica una fata buona “Frau Holda” lo abita e a chiunque la prega elargisce favori salutari.
Dai suoi ramoscelli, svuotati del midollo, si potevano ricavare, dice la leggenda, flauti magici capaci di allontanare qualsiasi maleficio. Il nome Sambuco deriva infatti da sambukè che significa flauto.
Un po’ in tutta Europa veniva piantato vicino alle abitazioni come albero “scaccia diavoli”, capace di tenere lontani mali e malefici. Ma come spesso avviene con i simboli, insieme ad un aspetto benevolo, ne contengono anche uno di segno opposto.

Nella tradizione cristiana veniva usato nei riti funerari; alcune credenze ritenevano che si trattasse dell’albero a cui si era impiccato Giuda e che questa pianta potesse provocare malesseri o la morte.

La sua azione si esplica a livello di tutti gli organi escretori: favorisce la sudorazione, la diuresi e l’evacuazione delle feci e, come sostiene qualsiasi medicina di impostazione olistica, è questo drenaggio delle tossine il primo fondamentale passo per favorire l’auto guarigione.
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Tempo balsamico: i fiori si raccolgono fino a giugno. I frutti, a completa maturazione, da agosto a settembre.

Proprietà medicamentose: sudorifere, diuretiche e lassative. Sfiammanti ed emollienti; anticatarrali, antiallergiche ed espettoranti. Antireumatiche e antinevralgiche.
Impiego terapeutico: raffreddori, influenza, tossi e bronchiti, sinusiti, reumatismi (fiori). Stitichezza, nevralgie e in particolare nevralgia del trigemino (frutti).

Come si usa

Infuso di fiori: 15 g in mezzo litro di acqua bollente, lasciare riposare per 15 minuti. Berne 3 tazze al dì.
Tintura madre: 30 gocce in mezzo bicchiere di acqua 3 volte al giorno.
Decotto di frutti: 4 g in 100 ml di acqua. 2-3 tazzine al dì.
Anche il succo ottenuto dalle bacche ha azione lassativa e antinevralgica: 2 cucchiai al dì, 20 g in caso di nevralgia al trigemino.
Uso veterinario: l’infuso dei fiori, diluito con un po’ di acqua, può essere utilizzato in caso di malattie da raffreddamento. Dosaggio consigliato: per cani e gatti 2-3 contagoccie pieni immessi direttamente in gola o uniti alla pappa 3-4 volte al dì.

Meret Bissegger ed erbe:

cresce vicino a luoghi abitati, radure e margine dei boschi in pianura e montagna fino a 1400m

E’ un arbusto alto fino a 6 m con grandi infiorescenze bianche profumate. Dopo i fiori si formano delle bacche nere apprezzate anche dagli uccelli. Il sambuco rosso (Sambucus racemosa) fa fiori gialli e bacche rosse. Le foglie dei due sambuchi sono simili, le parti verdi e la corteccia possono causare vomito e dolori addominali se consumate crude.

Del sambuco si raccolgono solo fiori e bacche ben mature. Le bacche di solito si fanno cuocere. I fiori si usano per sciroppi, gazzose, tisane, frittelle. Si possono aggiungere alle torte o al pane. Il profumo è dolce e intenso e si può essiccare. Le bacche ben mature si usano per colorare, per fare marmellate, succhi, biscotti e torte, salse, si possono conservare in congelatore.

Per fare il ripieno di una crostata si possono usare 2-3 mele o pere grattugiate mescolate con 100 g di fiori di sambuco, panna, formaggio morbido e 3 uova. Cuocere a 180° per 50-60 minuti.

Proprietà Terapeutiche: i fiori hanno proprietà diuretiche, sudorifere, bechiche, antireumatiche, emolienti.

I frutti hanno proprietà depurative e lassative.

Principi attivi:

oli essenziali, mucillagini, vitamine, tannini, resine

Il sambuco non va confuso con l’ebbio (Sambucus ebulus) tossica in ogni sua parte, le piante crescono in luoghi simili ma le infiorescenze hanno parti rosso/rosa e la pianta non sviluppa parti legnose.

 

 

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