Tarassaco – Taraxacum officinalis

Davvero molto conosciuto il tarassaco ha molti soprannomi: dente di leone, radicchio di campo, piscialetto, soffione.

Si trova in molti prati e campi anche con diverse condizioni di terreno.

Le foglie sono fortemente dentate con le punte rivolte verso il basso, lisce o pelose ma abbastanza morbide. Le infiorescenze singole hanno un fusto cavo e fiori ligulati gialli. Il fittone può essere lungo anche 2 m e continua a ributtare.

Le foglie tenere si consumano in primavera in insalata. Il sapore amaro (ottimo per la digestione) si attenua con la cottura in acqua salata. Si possono mangiare anche i fusticini e i fiori. Con i fiori chiusi (meglio quando sono ancora aderenti alla rosetta basale) si fanno i capperi o si rosolano per farli diventare scuri (“olive”), con quelli aperti sciroppi, liquori, miele. La radice è buona come verdura e tostata si può usare coma caffè. Si raccoglie anche in fiore, se le foglie sono meno tenere si possono tagliare a striscioline.

Si può confondere  con altre piante della stessa famiglia ma sono tutte commestibili.

Come preparare i capperi di tarassaco

Raccogliere i boccioli di tarassaco

eliminare le piccole foglie e il gambo. lavali delicatamente e asciugali con carta da cucina. In una pentola larga e bassa prepara aceto di vino a acqua, aggiungi il sale grosso e porta a bollore. Getta i boccioli e falli bollire 2 minuti. Scolali con un mestolo forato e falli asciugare su un canovaccio pulito per almeno 8 ore. quando saranno completamente asciutti mettili in vasetti sterilizzati e copri con olio di oliva. fai uscire l’aria con l’aiuto di una forchetta. Copri ermeticamente e vasetti e conservali al buio.

300 g di boccioli di tarassaco

300 ml di aceto di vino bianco

150 ml di acqua

1 cucchiaio di sale grosso

olio extra vergine di oliva

Tarassaco saltato in padella

Il tarassaco si può preparare facendolo scottare qualche minuto in acqua salata, scolalo e fallo raffreddare poi strizzalo bene per eliminare l’acqua di cottura e tritalo. fallo saltare in padella qualche minuto e se vuoi aggiungi sale. Sarà ottimo su bruschette di pane tostato.

Boccioli* sott’aceto

Far bollire 200 ml di vino bianco con 200 ml di acqua, 200 ml di aceto, 3 foglie di alloro, 3 spicchi di aglio interi, 1/2 peperoncino, 3 chiodi di garofano, 1 c di sei di senape gialla, 1 cucchiaino di sale. Aggiungere 4 manciate di boccioli di tarassaco ben chiusi e far bollire 2 minuti. Versare ancora bollenti nei vasi sterilizzati, chiudere il vaso e conservare al fresco e al buio. Servire con alimenti grassi.

*oltre ai boccioli di tarassaco si prestano quelli di papavero, robinia, enotera, pratolina, margherita, costolina, leontodo, radichiella, giglio di San Giuselle, aglio orsino. Germogli di abete, luppolo, fitolacca, poligono del Giappone, barba di capra, foglie di portulaca o borracina. Giovani fusti di lunaria o altre crucifere. Cipolline di aglio delle vigne o di aglio orsino.

Variante, se si mette più aceto si possono poi scolare e conservare sott’olio.

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